Che lavoro fai? sono una ostetrica…

Ogni volta che mi chiedono che lavoro io faccia prevedo già che ci metterò almeno mezz’ora per spiegare tutto quello che faccio.
Appena dico che sono una ostetrica segue la domanda: “in quale sala parto lavori?” opure “bello, fai nbascer i bambini”
E io “no guarda, sono una libera professionista” e “i bambini li fanno nascere le loro mamme, io al massimo li acchiappo”
tizio: “ah, allora lavori in qualche consultori o clinica? oppure fai i parti in casa?”
io: “no guarda, le gravidanze le seguo poco e non ho esperienza per i arti in casa, mi appoggio a un’altra ostetrica per quello. Mi occupa di salute femminile”
E in questo momento che sul volto dell’interlocutore cala un velo di dubbio, del tipo “che problemi potrebbero mai avere le donne?”
E subito aggiungo: “sai, infezioni femminili, fitoterapia, cicli irregolari e/o dolorosi, contraccezione o anche la ricerca di una gravidanza, coppette mestruali, menopausa,,  sessualità…”
Sul loro volto non sempre compare poi una espressione di aver capito, spesso noto come se volessero aver capito per non entrare nei dettagli. Altri invece scelgono di eviscerare alcuni argomenti incuriositi.
Il più delle volte prima di iniziare faccio lo spoiler “sono una ostetrica anomala”.
Quello che mi sta più sulle balle è che molte donne online hanno compreso che mi occupo di tante cose e che lavoro su queste, ma non hanno compreso che è il mio lavoro appunto e non una “passione” del tipo hobbie, e tendono a chiedermi consulti gratuitamente. Ma dal parrucchiere si va a chiedere lo shampoo aggratis? O il ginecologo che non ti conosce si mette a risponderti al telefono per mezz’ora perchè “è solo una domanda”? Non credo proprio… Un giorno magari scoprirò che anche l’inps mi darà la pensione in visibilità o con tanta passione!

incontro palline vaginali1coppetta mestrualeincontro palline vaginali 3

 

 

 

 

 

 

 

Che poi se continuo a parlare ci aggiungo che sono anche una artigiana. E mi chiedono cosa io faccia. Dico che prima facevo borse, collane e accessori e ora invece mi occupo del materiale didattico per le ostetriche. E se prima non erano rimasti con la faccia da “non ci ho capito una mazza” ecco che si presenta ora. Cerco di spiegare a parole ma in pochi riescono ad immaginarsi un modello di placenta o il modello di vagina, soprattutto non si immaginano a cosa possa servire. Quindi apro le foto del mio cellulare o instagram e inizio a mostrare foto. Credo che la lacuna di base è che non si aspettino che una ostretrica per condurre un incontro usi materiale esplicativo/dimostrativo e divertente. Poi aggiungo sempre che ho tante collezioni, che senza si riuscirebbe a comprendere poco. Ho 83 coppette, una decina di palline vaginali diverse -ho iniziato a collezionarle solo da 1/2 mesi, quindi cresceranno ancora-, una ventina di fasce, una cinquantina di sextoys per il momento,  e altre ancora che magari non sto a parlare di alattamento/gravidanza, ecc., tanto che in casa mi sa che mi servirà un’altra stanza!

Mia sorella (la spora che ora si occupa di motivare le genti) mi sta facendo lavorare sulla “job description” proprio perchè è difficile spiegare quale sia il mio lavoro in 3 frasi. Ora che ha messo a punto i suoi corsi sul trasformare una passione in lavoro mi sta un po’ usando come cavia, anche se magari devo solo migliorare un po’ l’aspetto esterno, la glassa, perchè non è proprio una passione la mia ma è già un vero lavoro anche se poco conosciuto, ed ecco che dobbiamo trasformarlo in una cosa che si sa che c’è (ecco che parla di me sul come farsi conoscere online), come si sa che se manca il pane si va dal panaio, se la donna sa che ha dolore per le mestruazioni può chiamare l’ostetrica, se vuole scegliere un sextoys o migliorare la propria vita sessuale può chiamare l’ostetrica!

Dubito che una job description potrà mai condensare tutto quello che faccio, ma almeno dare un input per domande più specifiche…ahahah! Voi avete qualche idea? tipo come definireste il mio essere ostetrica? Qualcuna ha azzardato “topologa” “vaginologa” ma non è che sia molto serio. Oggi vi chiedo in che modo mi descrivereste in poco tempo a una vostra amica che non mi conosce…
Quelle di Ohhh.it (sexyshop per cui scriverò articoli su sessualità) mi hanno detto “senti, se mettiamo come prima cosa ostetrica i lettori penseranno che sei qua a parlare di allattamento e gravidanza. Come ti possiamo definire?” non sono una sessuologa, non sono una consulente sessuale, non mi voglio definire come “educatrice sessuale” perchè viene connesso maggiormente con l’educazione dei bambini ed adolescenti. Per il momento abbiamo rubato il termine “Sex Expert” anglofono in attesa di coniare un mio termine.

Queste foto sono alcune di quelle che ha scattato la mia collega ostetrica Sara Santarelli di Empoli, finalmente sembra che siamo riuscite ad avviare per bene una bellissima collaborazione: siamo simili, siamo affini, siamo complementari! Ci aspettano tanti altri incontri assieme, e il 23 offriremo tanti  incontri in pillole a un evento organizzato da una biblioteca dalle sue parti…presto tutte le info su orari, posto e la valanga di altri incontri che ci saranno! Se ti scrivi alla mia newsletter ti arriveranno sicuramente!

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Psicologa Cecilia Autelli

Mi chiamo Cecilia Autelli e sono una psicologa. Inoltre, sono iscritta al terzo anno della scuola di psicoterapia a indirizzo cognitivo-neuropsicologico. Nella mia pratica clinica

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