Ho sempre avuto un debole per congelare il cibo che preparavo, forse avevo imparato da mia zia che spesso congelava cose.
Mi ricordo che quando abitavo a Verona (2006-2010) cucinavo ragù, gnocchi, pesto che poi congelavo nelle formine dei muffin che uso ancora oggi.
Al tempo usavo il piccolo freezer classico dei frighi “normali” quindi c’era poco spazio ma riuscivo a far qualcosa.
Negli anni mi son presa un freezer a pozzetto -che ora non prenderei più, troppo scomodo- e ora ho “ereditato” il frigo di mia sorella che ha un freezer figo, capiente e molto comodo.
A fine 2024 (forse) mi sono imbattuta in Emma (@emyfoodlife) su instagram e mi ha appassionata molto con la sua allegria e voglia di fare, cucinare.
Ho cercato subito se aveva un corso ma al tempo li apriva solo in determinati momenti così ho aspettato e quando ha riaperto le iscrizioni mi sono fiondata.
Ovviamente non ho finito il corso ahahahah ma mi sono arricchita con tante idee e consigli pratici che cerco di mettere in pratica.
Negli ultimi anni ho vissuto una serie di stress e traumi che hanno inciso molto su come sto e sulle mie energie. Non sono depressa ma ho veramente molta difficoltà a pensare a me, a farmi da mangiare, prendermi cura di me. Quando ospito qualcuno in casa (come le volontarie che mi aiutano in cambio di vitto e alloggio) sono più attiva e cucino anche molto e molti più legumi. Da sola ho periodi (soprattutto i giorni dopo che mi stacco dal mio compagno, abbiamo una relazione a distanza) in cui non ho voglia di fare nulla e mi ritrovo ad avere fame.
E’ in questi momenti che apro il mio freezer e prendo qualcosa di pronto e la scongelo.
Ci sono giorni in cui viene difficile anche quello e Ivan mi aiuta a uscire un po’ dal freezing in cui sono entrata.
Non sempre sono brava, a volte mi faccio una pasta che non mi fa bene, cioè mangio solo pasta (tanta pasta) senza verdure e senza proteine e questo non mi aiuta con il prediabete e con la mia sensibilità al glutine.
Ma riesco a fare molti pasti della settimana corretti e questo mi permette di restare a galla.
E questo in parte è grazie ai corsi di Emma e alla sua community che è molto attiva e di conforto. Sono una persona autistica e ADHD ed è facile abbattermi per cose che per molti sono “da poco” e in questi momenti riuscire a fare quelle piccole cose sono per me grosse vittorie ma appunto non per il resto del mondo. Ed ecco che se pubblico un qualcosa nella chat ricevo molto affetto e sostegno e questo mi sprona a continuare a prendermi cura di me.
Ora ha modificato il suo corso e lo ha trasformato in una cosa molto bella: una community!
Con un abbonamento si accede a tutti i corsi che ha già pubblicato e a quelli che verranno, a tutti i ricettari, agli sconti dedicati, e alla chat/forum.
E cosa ancora più bella ci saranno delle masterclass con professionisti e io sarò una di loro!
Ecco un estratto della guida che Emma ha reso disponibile:
Quando senti parlare di Meal Prep, probabilmente pensi a contenitori tutti uguali e pasti già pronti per tutta la settimana. Il meal prep all’italiana è un’altra cosa.
Non è una dieta.
Non è mangiare la stessa cosa per sette giorni.
Non è cucinare tutto la domenica e riscaldare per il resto della settimana.
È organizzazione intelligente: prepari in anticipo basi, ingredienti e porzioni strategiche per avere sempre opzioni veloci, fresche e diverse durante la settimana.
È un metodo flessibile, pensato per la nostra cucina e per la vita reale.
Cucini una volta.
Ti organizzi meglio.
Riduci gli sprechi.
E smetti di improvvisare ogni giorno.



