La coppetta di cui voglio parlarvi oggi è la Rubycup, mezza danese e mezza keniota, lanciata da 3 ragazze danesi con la collaborazione di Coloplast (quelli che ci hanno messo il silicone!) perchè:
“Noi crediamo che nessuna donna o ragazza debba essere penalizzata perchè ha le mestruazioni. Per questo abbiamo creato una azienda di donne che sostiene altre donne.” Maxie Matthiessen
Tre donne, Maxie Matthiessen, Julie Weigaard Kjaer e Veronica D’Souza, hanno ideato questa coppetta per arricchire e facilitare la vita alle donne e alle ragazze nei paesi di sviluppo visto che in questi posti gli assorbenti arrivano con estrema difficoltà e spesso il loro costo non è accessibile per molte donne.
Un miliardo di ragazze in povertà lottano per poter ottenere una facilitazione, assistenza sanitaria per le loro perdite mestruali e che le mestruazioni occupino il 20% della loro vita produttiva, molte ad esempio saltano la scuola durante le mestruazioni perchè impossibilitate. Usano spesso materiale poco igienico e non sempre ben assorbente come: stracci, fango, cortecce, ovatta/cotone, pezzi di materasso e lenzuola, e pezzi di giornale.
Per non parlare della soluzione ecologica che la coppetta offre: non si creano più rifiuti!!
Oltre ad avere un costo basso considerando la sua durata, i ricavati dalla vendita della coppetta vanno tutti in beneficenza. Hanno scelto come sede della compagnia Nairobi e da là la compagnia cresce sempre di più supportata anche dal commercio online.
Quindi hanno dato una soluzione alle donne, con la coppetta sono autonome e non devono più inventarsi soluzioni con gli unici materiali a disposizione (o fare avance a uomini più vecchi e abbienti per comprare assorbenti); hanno dato il via a campagne di informazione sull’uso della coppetta mestruale e sull’igiene; a Nairobi hanno creato posti di lavoro nella loro fabbrica e come venditrici locali; minor impatto ambientale e vendendola online a disposizione di tutto il mondo collabora a migliorarlo.
“Ricordati, la tua coppetta non è mai mezza vuota”
L’anello è abbastanza sottile e poco ingombrante, e il bordo appena sotto occupa davvero poco spazio e quindi non conferisce molta rigidità alla coppetta. Nella mia scala della morbidezza/tonicità l’ho inserita tra le normali, precisamente in mezzo alla Meluna classic S e alla Mooncup piccola. La sua tonicità si mantiene sia nell’anello/bordo che nel corpo. La texture di questo silicone esternamente è quello soffice e scamosciato, mentre all’interno è bello liscio.
Il gambino è molto buffo e simpatico, è cavo ed esternamente ha tutta una serie di pippolini in rilievo per facilitare la presa.
Il marchio è stampato internamente e appena sotto sono visibili le linee graduate da 5, 10 e 15 ml.
La sua capienza fino ai forellini è di 22 ml.
Non ho mollato e l’ho riprovata il giorno dopo. Direi che mi son trovata molto bene, di solito le coppette di taglia L le sento e mi danno fastidio e devo anche tagliare il gambo. Questa non l’ho sentita e il gambetto nemmeno. Si apre molto facilmente, la mia piegatura preferita e quella a “C” o a “U” e anche riprenderla è molto facile per me, attivo il mio perineo e l’acchiappo per la base. Crea un bel vuoto e quindi si deve stare attenti a romperlo, con le mosse a zig-zag, prima di toglierla, quindi non tirare per il gambino anche se è così bellino.
Ecco come appare la coppetta con le varie piegature, potete notare lo spazio che occupa e la sua morbidezza/tonicità. Non ho inserito la piegatura a “S” perchè è una coppetta troppo rigida per farla.
Miss Nina: mi trovo molto bene! Pensa che la tengo sempre in borsa perchè è una di quelle coppette Jolly che fanno comodo nelle emergenze. Non troppo ingombrante, di facile apertura e buona capienza. ecco la sua recensione
taglia = unica
diametro = 45 mm
lunghezza corpo coppetta = 50 mm
lunghezza gambino = 18 mm
gambo cavo con rilievi
capacità = 22 ml
morbidezza = media/normale
costo = 21/28 €
materiale = silicone medico
paese di produzione = Kenia/Danimarca







